LA RISCOPERTA DELL'ETEROFILIA

Gli Altri. Sono loro, a costituire la mancanza più drammatica. Mai come in questi giorni capiamo che la libertà di circolazione è bella perché è libertà di contatto con gli altri. Il mondo sociale riempie le nostre vite con una ricchezza tale da ritenere l'Occidente dei cittadini in movimento come il compimento pienamente realizzato dell'antropologia aristotelica di uomo come animale sociale. In quarantena si torna a concepire la materialità dello spazio che ci circonda, la concretezza della nostra vita familiare, e ci sembra di tornare a una vita primitiva, dove erano i nuclei familiari il fulcro di tutto.

E però assenza, più acuta presenza. La mancanza a cui siamo costretti ci fa riscoprire la bellezza del rapporto dialettico, la non banalità delle discussioni sulle piccole cose, la naturalezza del sorriso con più alta definizione che esista: quello dal vivo.

La crisi economica sarà drammatica, il lutto per i morti sarà enorme. Ma se è vero che dal letame nascono i fiori, dal maledetto virus possono rinascere dei rapporti profondi che sembravano banali perché rituali. Ma è quella ritualità che ci tiene in vita. La ritualità con gli Altri.


- Daniele Ballerini.