LET'S GET VIRAL

Coronavirus di qui, Coronavirus di là, non si parla d’altro! Quindi perché non approfittarne per farne un momento di critica letteraria (si fa per dire)?

Ho scoperto recentemente che il libro di cui sto per scrivere sta andando a ruba online, quindi è possibile che ne abbiate già sentito parlare: si chiama Spillover, ed è di David Quammen.

Nonostante fosse presente da mesi nella mia to-read list, mi sono finalmente decisa a iniziarlo solo questo febbraio - e immagino che chi lo conosce possa indovinare il perché.

Ma, in sostanza, di che parla ‘sto libro?

La risposta è semplice e allo stesso tempo complicata: tratta delle zoonosi, ossia tutte quelle malattie infettive che originano nell’animale e poi, proprio per il processo definito spillover, passano all’uomo.

David Quammen è un giornalista che ha collaborato a lungo con la rivista National Geographic, ed ha viaggiato per il mondo in compagnia di esperti virologi, microbiologi, scienziati, molti dei quali si sono guadagnati l’appellativo più o meno ufficiale di virus hunters. Chi sono questi professionisti dal nome così evocativo? Beh, il termine è esplicativo, in questo caso: sono veri e propri cacciatori di virus, pronti ad addentrarsi sia nel cuore verde di foreste vergini che nei dedali affollati delle città tra le più popolose del mondo - un po’ come Indiana Jones o Lara Croft, ma con più microrganismi fatali.

Benché Quammen racconti nel dettaglio di questi viaggi, mostrandoci uno spaccato della vita dei ricercatori e dei locali - e degli animali che per primi contengono la malattia le vere protagoniste di Spillover sono senza dubbio le zoonosi, descritte in modo accurato e con tanto di fonti citate. È un libro avvincente, inquietante, e, a volte, incredibilmente spiritoso. L’autore ama un po’ troppo le liste, a mio parere, ma in ogni caso, il libro è scorrevole e molto, molto interessante. Se non siete troppo soggetti a incubi, ve lo consiglio assolutamente.


- Anna Credendino