LA SCIENZA CONFERMA: IL CORONAVIRUS E' DI SINISTRA

Pare non ci siano più dubbi, è ormai ufficiale che il celeberrimo virus abbia uno spiccato spirito sinistrorso. A dimostrarlo è l’asse Cina-Italia. Infatti è proprio la potenza orientale a inviarci, nel momento di massima crisi, personale esperto e materiale medico. Il Covid-19 dichiara in conferenza stampa, citando i Baustelle, che “ Il liberismo ha i giorni contati”. Ma il vento rosso non tira solo da Est. Nel bel mezzo del cammin di quarantena ci risvegliammo con i social pieni di bandiere cubane, con tanto di pugno alzato e foto di Castro e non poche vignette con un Che “mascherinato”. No, non è L’Avana, ma Crema e ad accogliere il team di medici cubani sbarcati in Lombardia c’è il vicepresidente della regione, Fabrizio Sala di Forza Italia. Quando gli alleati statunitensi si chiudono nel proprio guscio, portandosi via mascherine italiane, il paese che forse meno avremmo immaginato accorre in nostro aiuto. Riuscirà, quindi, il vairus nel suo intento di spostare gli equilibri di politica estera? Lo scopriremo solo dopo la sua dipartita. Ma una cosa è indubbia: il corona non è semplicemente di sinistra, è senz’altro un virus compagno.


Ma non è finita qui. L’infinità di tempo passato in casa viene speso dagli italiani a cucinare pizza, ovviamente, e tanti dolci. Ma non dolci qualunque. Le home di Instagram si riempiono di ricette vegan (molto in voga il banana bread vegano, credo di averne visto almeno otto varianti negli ultimi due giorni). Magari a fine quarantena scopriremo che uno degli ambiti sociali cambiati da questo “periodo bellico” sarà anche quello culinario e, perché no, gli italiani si scopriranno vegani. Se non per scelta, per necessità, data l’irreperibilità dei prodotti tradizionali. In ogni caso, l’emergenza ha inevitabilmente aperto un riflettore gigantesco su due tematiche controverse, ovvero il consumo di carne di animali e crisi climatica (tutto ben spiegato da un articolo del Corriere della Sera). Due fattori che non solo si rivelano essere cause primarie della situazione in cui troviamo, ma che potrebbero, in un’ipotesi neanche troppo remota, scatenare crisi ed emergenze molto simili a questa. Non è la prima volta nella storia in cui un virus si sposta dall’animale all’uomo e sicuramente non sarà neanche l’ultima. Che l’italiano di domani faccia a meno della carne? Per ora sappiamo solo che i banchi frigo ci appaiono poveramente forniti, se non vuoti, quindi ancora volta si tratterebbe più di una strada a senso unico che di una scelta. Una strada, però, che potrebbe incentivare o accelerare un cambiamento nelle nostre abitudini o quantomeno renderci più consapevoli.


Ultimo ma non per importanza: Corona di nome e di fatto, il virus è femminista! La virologa Ilaria Capua ha infatti dichiarato a Di Martedì (su La7) di come gli effetti della malattia siano più aggressivi sugli uomini, proponendo quindi come possibile soluzione quella di far uscire le donne per prime dall’isolamento. Non sarebbe la prima volta nella storia in cui un cambiamento sociale di questa portata parta da una situazione emergenziale. Già durante le guerre mondiali, le donne erano riuscite a migliorare il proprio status sostituendo i mariti partiti per il fronte. Tutti la chiamano guerra, quindi che guerra sia. Che mariti, compagni e figli badino alla casa, al resto ci pensiamo noi!


Si consiglia, dunque, a tutta la cittadinanza di dipingere sulla propria porta di casa falce e martello, con vernice rigorosamente fucsia, per tenere lontana la piaga.


- Di Eva M. Saldari