PRIDE

Rimanendo sul tema di ieri, il 17 maggio, giornata contro l’omofobia, la bifobia, e la transfobia, la recensione che vi propongo oggi riguarda il film Pride (2014), diretto da Matthew Warchus.


Pride è una commedia drammatica ambientata in parte a Londra e più in generale nel Regno Unito. Basato su una storia vera, racconta di come due comunità apparentemente diverse, ossia attivisti LGBT e minatori scioperanti, riescano ad allearsi per tentare di combattere il giogo del governo Thatcher.


Vidi questo film per la prima volta al cinema, in compagnia di mia madre e dei suoi amici, e ne rimasi davvero colpita. È una piccola fetta di storia di cui non conoscevo l’esistenza, ma che vale senz’altro la pena di imparare; il periodo degli scioperi dei minatori inglesi ha mille risvolti, così come la storia LGBT+ (molto ampia e complessa), ed è interessante vedere che abbiano un punto di tangenza – anche se, in effetti, non è così strano, dato che la storia della comunità queer è inevitabilmente trasversale e intersezionale. Quella dei minatori un po’ meno, forse, ma a quanto pare più di quanto si potesse immaginare!


Il film inoltre mantiene un ritmo vivace per tutta la sua durata, ed è recitato benissimo. Lo scambio di battute intelligenti e il punto di vista del protagonista, così giovane e inesperto, lo rendono una piccola perla cinematografica.


Trovo rincuorante che due mondi così lontani possano stringersi la mano in nome di diritti calpestati e vite rubate: è un esempio che tutti noi dovremmo ricordare.